Un pomeriggio particolare, dedicato all’arte, alla memoria e al maestro Aldo Bressanutti, pittore ultracentenario. La pala raffigurante San Rocco, realizzata nel 1960 da Bressanutti, ritrovata casualmente questa estate, è stata il fulcro dell’evento di venerdì 16 ottobre 2026, nella Chiesa di San Matteo Apostolo, a Zindis (Muggia).
Un’opera che non è soltanto testimonianza pittorica, ma è anche parte della storia di un posto e di una comunità. Riscoprire questo lavoro significa anche “scoprire” l’essenza che lo rende vivo, la mano di chi l’ha creato. Bressanutti ha sempre portato con sé la semplicità della vita e la ricchezza che sta nelle piccole cose del quotidiano. In quel San Rocco non ci sono solo pennellate: c’è la bellezza che sta in un paesaggio, in un particolare, nella vita che viviamo. Ad accompagnare i presenti in questa riscoperta è stata Gabriella Dipietro insieme alla sottoscritta.
Nel corso dell’evento sono intervenuti: il vicesindaco del Comune di Muggia, Nicola Delconte, che ha portato i suoi saluti; don Alex Cogliati che si è occupato di portare alla luce questa piccola perla; Furio Bressanutti che ha raccontato com’è nata l’opera ritrovata di suo padre; Villi Bossi che ha condiviso la sua amicizia con Bressanutti e diversi affettuosi ricordi, per terminare con don Andrea Destradi, nuovo parroco della chiesa.
Tra il pubblico: il gallerista Fabio Zorzet, il consigliere comunale di Muggia Franco Biloslavo, il segretario generale della Fondazione CRTrieste Paolo Santangelo, le sorelle Laura Dipietro e Grazia Dipietro, il nipote dell’artista Villi Bossi, Federico Bossi e tanti altri volti “amici”.Ringrazio di cuore tutti i presenti per aver “riscoperto” insieme a noi questo tesoro.
Ph Tatiana Poldrugac, Laura Dipietro, Fabio Zorzet


















