La legge degli spazi bianchi è un film del 2019 diretto da Mauro Caputo.

Il film è nato dall’omonimo racconto di Giorgio Pressburger ed è stato selezionato e presentato il 1 settembre alle Giornate degli Autori della 76ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e successivamente alla XVII edizione del Mittel Cinema Fest – Italian Film Festival in Central Europe, evento per la diffusione del cinema italiano nella Mitteleuropa. Tra i finalisti candidati ai Nastri d’argento DOC 2020 nella sezione Docufiction, il film con l’attore protagonista Fulvio Falzarano e la voce narrante di Omero Antonutti, completa la trilogia dedicata a Giorgio Pressburger. È uscito nelle sale in novembre e successivamente in DVD a dicembre 2019 distribuito dall’Istituto Luce Cinecittà. Nel film, come nelle altre opere che compongono la trilogia, sono stati inseriti numerosi riferimenti e citazioni letterarie, simbolismi e significati nascosti che permettono allo spettatore di cogliere il messaggio profondo delle opere filmiche e ne caratterizzano il linguaggio. Altri interpreti: Antonio Cacace, Nadia Pastorcich, Paola Pini, Daniele Tenze.

Trama

Una fredda mattina d’inverno, il dottor Fleischmann che letteralmente significa uomo di carne, nel film impersonato dall’attore Fulvio Falzarano, si trova ad affrontare l’inizio di una progressiva perdita di memoria, una misteriosa malattia che lo coglie di sorpresa. In un’atmosfera onirica dove realtà e finzione sembrano intrecciarsi ed a tratti confondersi, inizia un apologo dal ritmo ipnotico, scandito dalla voce narrante di Omero Antonutti che sembra a tratti dialogare con lo stesso personaggio. Il protagonista, medico e uomo di scienza, si ritrova suo malgrado in un universo, quello della malattia, dominato da misteriosi rapporti tra il destino e le vicende biologiche e fisiologiche che regolano la vita. Senza alternative e speranze, trovandosi impotente di fronte ai misteri più profondi che da sempre affascinano e spaventano l’uomo, alla perenne ricerca del significato e del senso della vita, arriverà dopo aver affrontato una serie di vicissitudini e un lungo percorso di riflessione ad una tormentata conclusione: “Tutto è scritto negli spazi bianchi, tra una lettera e l’altra. Il resto non conta”.

Il 17 dicembre 2019 Nadia ha il piacere di introdurre il terzo film della trilogia dedicata a Giorgio Pressburger, “La legge degli spazi bianchi”, alla Casa del Cinema (Palazzo Mocenigo, Venezia) .

Un evento organizzato dal Consolato Generale Onorario di Ungheria a Venezia, l’Associazione Culturale italo-ungherese del Triveneto Venezia e dal Circuito Cinema Venezia Mestre.

La legge degli spazi bianchi“, diretto da Mauro Caputo e interpretato da Fulvio Falzarano, Antonio Cacace, Nadia Pastorcich, Paola Pini, Daniele Tenze, con la voce narrante di Omero Antonutti, viene presentato da Nadia Pastorcich e Fulvio Falzarano l’11 febbraio 2020 al Cinema Ariston. Il film, realizzato da VOX Produzioni, Collective Pictures, Istituto Luce Cinecittà, A_Lab, è stato proiettato in anteprima alle Giornate degli Autori nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia 2019, per arrivare in questa occasione a Trieste.

Tutto è scritto negli spazi bianchi, tra una lettera e l’altra. Il resto non conta. Mauro Caputo ha fondato a Trieste la società cinematografica VOX Produzioni. Nel 2013 ha diretto e produce il documentario “Messaggio per il secolo” con la partecipazione di Giorgio Pressburger e Claudio Magris. L’anno seguente ha realizzato il film “L’orologio di Monaco”, da una raccolta di racconti di Giorgio Pressburger, che ne è protagonista e voce narrante. Nel 2016, alle Giornate degli Autori, è stato presentato il suo nuovo “Il profumo del tempo delle favole”. Dopo la scomparsa di Pressburger, ha portato a termine il terzo film: “La legge degli spazi bianchi“, completando la trilogia dedicata all’autore di origini ungheresi.

Nel luglio del 2020 esce a distanza di anni, per la casa editrice Marietti, la nuova edizione del libro “La legge degli spazi bianchi” di Giorgio Pressburger. A presentarlo online sono Nadia Pastorcich e Fulvio Falzarano.

La legge degli spazi bianchi Venezia76