La vita è come un sogno
Sala Piccola Fenice – 27 marzo 2026
Uno spettacolo musicale che vuole omaggiare l’operetta mitteleuropea, passando per compositori come Johann Strauss (figlio), Franz Lehár, Emmerich Kálmán, in un continuo intreccio tra sogno e realtà. Venerdì 27 marzo 2026, nella Sala Piccola Fenice, è andato in scena lo spettacolo “La vita è come un sogno”, scritto da Nadia Pastorcich, prodotto dalla Civica Orchestra di fiati G. Verdi – città di Trieste.
“La vita è sogno”, scrisse Calderón de la Barca, e partendo proprio da questa visione prenderà vita lo spettacolo. La drammaturga Nadia Pastorcich ha dato vita a una pièce che vuole far sognare il pubblico attraverso la magia dell’operetta. A dare corpo alle sue parole sarà l’attore Julian Sgherla, affiancato dal soprano Ilaria Zanetti, mentre l’esecuzione delle musiche sarà affidata all’Ensemble della Civica Orchestra di fiati G. Verdi – città di Trieste diretto dal M° Matteo Firmi.
Il pubblico potrà vivere per qualche ora un’esperienza dal sapore antico che richiama quel mondo passato che ancora oggi riesce a risvegliare l’anima, scaldando il cuore.
Dal post Facebook di Nadia: Come dice il “mio” Aurelio: “Corriamo, non ci fermiamo, compriamo, spendiamo, calpestiamo il prossimo e poi finiamo per chiudere gli occhi per sempre. Cosa ci resta? Nulla. Il buio assoluto. E non ci rendiamo conto che la vita stessa è un sogno”.
Venerdì 27 marzo 2026, Giornata Mondiale del Teatro, è andato in scena, alla Piccola Fenice, lo spettacolo “La vita è come un sogno”, un progetto al quale ho creduto molto, che ha iniziato a prendere vita nella mia mente nel 2024 e che con il sostegno di Matteo Firmi e della Civica Orchestra di Fiati “G. Verdi” – Città di Trieste è diventato realtà.
Ho voluto raccontare attraverso un “sogno” la bellezza della vita che sta nelle piccole cose, i ricordi di infanzia e l’essenza di tre grandi compositori d’operetta – Franz Lehár, Johann Strauss (figlio), Emmerich Kálmán – che con i loro lavori ci hanno regalato gioia e continuano a farlo a distanza di secoli. Un viaggio dal sapore mitteleuropeo in uno spazio e in un tempo non definiti, ma dove la passione per la vita, diventa nutrimento per l’anima. Nonostante le difficoltà, che fanno parte di questo percorso terreno, questi tre grandi compositori – prima di tutto essere umani – sono riusciti a cogliere la magia della vita, nascosta nelle sfumature della quotidianità.
Il Maestro Matteo Firmi, per questo spettacolo che ho scritto, ha composto un’ouverture capace di regalarci quell’atmosfera sognante che avvolge il cuore. Julian Sgherla ha interpretato con accuratezza Aurelio e i tre compositori. Accanto a lui, Ilaria Zanetti che ha colorato i tre personaggi (governante, vicina di casa, studentessa) con frizzante energia, regalando al pubblico anche alcune celebri arie d’operetta, eseguite musicalmente dall’ensemble della Civica, preziosa presenza.
Come ho anticipato ieri sera, quest’atmosfera da “Mitteleuropa” la potrete respirare dal 21 aprile al 26 aprile al TriBu.City Fest, la prima edizione della settimana mitteleuropea che lega Trieste-Vienna-Budapest. Inizierà il 21, giorno della nascita di Giorgio Pressburger che mi ha ispirato questo sogno.
Grazie a tutti quelli che hanno lavorato a questo progetto, anche chi è stato dietro le quinte: Simone Starace, Maurizio Bressan, Arianna Gregorat. Infine un enorme grazie anche al pubblico che ha seguito con interesse lo spettacolo!
Mi ha fatto tanto piacere vedere volti familiari come quelli di Andrea Binetti e Patrizia Addis, che l’operetta la portano nel cuore; Roberta Valle, dell’Associazione Ternova; il Consigliere regionale e Segretario di presidenza Michele Lobianco; il Segretario Generale della Fondazione CRTrieste Paolo Santangelo; il mezzosoprano Sibilla Serafini; la professoressa Pina Cerminara; lo scrittore Massimiliano Alberti; l’organizzatore dei “Duetti di novembre” Enzo Semeraro, Daniela e David La Terra Maggiore e tanti altri!

























