Il Piccolo, 6 marzo 2026

Entrare in un labirinto di vetro dove tutto sembra trasparente, limpido, ma in realtà è pura illusione. Venerdì 6 marzo 2026, nello spazio espositivo Hermetika a Trieste ho avuto il piacere di presentare la mostra “Labirinti di vetro” di Diego Salvador e Alberto Strambaci.

Salvador con “Dia’logos?” ci mostra delle donne che tentano di parlare con la testa di una scultura. La donna parla, l’uomo non sente. Esiste oggi un dialogo tra uomo e donna?

Con “La lastra di vetro”, invece, le due foto si fanno metafora delle relazioni tra uomo e donna. La donna anziana cerca di ricomporre il vetro con un filo d’oro. Lei è la memoria storica. La giovane donna, invece, interviene con un filo d’acciaio. È consapevole, tenace. Entrambe, in modo diverso, lasciano un segno. Si fanno voce di un mondo che vuole essere ascoltato.

Strambaci con i suoi lavori esplora l’identità fragile di Narciso e delle maschere pirandelliane. Dietro a una maschera, ad un volto apparentemente normale, si può nascondere un mondo tormentato, fatto di zone d’ombra, di possesso e violenza che poi sfociano in gesti estremi. I suoi disegni ci mostrano cosa può succedere senza comunicazione, senza dialogo tra uomo e donna.

Per ripartire, per portare avanti un “filo” comune, c’è la necessità di confrontarsi, di spogliarsi e di dialogare e non dare nulla per scontato.

Grazie al numeroso pubblico che ha preso parte all’inaugurazione e alla gallerista Patrizia Mikol per l’ospitalità 😊

Mostra visitabile fino al 19 marzo!

Ph Tatiana Poldrugac

Labirinti di vetro di Diego Salvador e Alberto Strambaci
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