Lasciare un segno. Questo è quello che fa Gianni Bacchetti. I suoi lavori prendono vita da un dialogo tra segno e colore, oscillando tra realtà e immaginazione.
Sabato 15 novembre 2025, al Salone d’arte di Trieste, ho avuto il piacere di presentare la mostra di Bacchetti. Diversi lavori, a partire dall’acquaforte per arrivare all’acrilico, senza mai però abbandonare il segno grafico.
Bacchetti ci invita a rallentare, a fermarci e osservare. La natura in questo aiuta e diventa protagonista nei suoi lavori. Fonte di vita, di emozioni, si unisce ad un segno forte e a dei cromatismi pieni di energia.
Con le sue sculture “smontabili” e le sue penne stilografiche personalizzabili, il gioco diventa la chiave per ritornare ad essere un po’ bambini, a riprenderci quel tempo che certe volte sembra scorrere troppo velocemente e che invece ci fa capire quanto sia importante esserci, lasciare – appunto – un segno.
Grazie al pubblico per la calorosa presenza, a Gianni per questi suoi lavori e al gallerista Enzo per le mostre che ci offre.
Mostra visitabile fino al 5 dicembre.


















